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da | Mar 4, 2020 | AGENTE 007, TV | 0 commenti

A Bricks and the city abbiamo parlato della ricchezza degli italiani tra finanza e immobiliare. 

Su questo tema intervengono con me nella rubrica Rendering

Andrea Spera, architetto 

Emanuele Pepe, Vicepresidente Giovani Ance Roma, Acer

Uno studio della Banca d’Italia e Istat evidenzia che la ricchezza degli italiani negli ultimi 10 anni è salita a quota 9.743 miliardi al netto delle passività.

L’immobiliare è la principale forma di investimento delle famiglie per un valore di 5246 miliardi di euro ed è la metà della ricchezza lorda.

Le attività finanziarie hanno raggiunto 4.374 miliardi di euro, in crescita ma inferiore rispetto ad altri paesi.

Nonostante la crisi e la stagnazione la nostra ricchezza è aumentata. Siamo un popolo di risparmiatori e di proprietari di immobili. Proprio questo ci ha permesso di attutire gli effetti di questo periodo negativo.

L’investimento nel mattone è tornato in auge grazie alle occasioni che si sono create sul mercato con il calo dei prezzi e ai mutui convenienti.

L’immobiliare è un polo di investimento per le famiglie ma anche per la finanza. In particolare, la logistica e il residenziale, dice Lia Turri di PWC.

Emanuele Pepe aggiunge anche l’hotellerie, soprattutto in città turistiche, l’RSA e senior living. Quest’ultimo è pensato per gli over 65, autonomi e sani che possono avere bisogno in un vicino futuro di determinati servizi, come il portierato attivo, controlli e socializzazione.

E proprio gli over 65 hanno registrato un particolare aumento della propria ricchezza. 

Confermano questo dato sia Emanuele Pepe che Andrea Spera.

Spesso oltre una certa età in periodi di crisi le persone non muovono i capitali, risparmiano e quindi la loro ricchezza aumenta. Mentre i giovani investono e rischiano con le loro attività. 

I giovani offrono però nuove soluzioni come ad esempio l’utilizzo delle nuove tecnologie facendo funzionare molto bene la finanza e l’immobiliare.

Walliance, ad esempio, è una piattaforma di crowdfunding immobiliare che mette insieme lo sviluppatore, colui che sul territorio si occupa dell’operazione, e gli investitori. Questi non conoscono lo sviluppatore ma trovano sulla piattaforma tutte le informazioni relative alla operazione. 

Gli investimenti possono partire da cifre minime pari a € 500 e il ritorno stimato è del 10%. Grazie al digitale quindi si può investire in immobiliare con cifre irrisorie.

Questa formula aumenta la facilità di accesso al credito e permetterà a molte operazioni immobiliari di partire.

Il settore immobiliare è un asset strategico per le famiglie e per i grandi capitali.

Con le nuove tecnologie, finanza e immobiliare trovano nuovi terreni comuni di sviluppo reciproco. 

Sul finale di Rendering prendo bonariamente in giro gli ospiti frugando nei loro profili Facebook. 

In ultimo chiedo di consigliarci un influencer, un profilo interessante da seguire.

Emanuele Pepe ci consiglia Giuseppe Gatti per l’immobiliare e Marcello Ascani per i suoi viaggi, le sue informazioni e la sua simpatia.

Con Bricks and the city siamo in onda tutti i lunedì alle 21 sul canale Roma 71 del digitale terrestre e anche su Facebook @bricksandthecity e su YouTube.

Qui puoi vedere la puntata integrale.