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da | Nov 22, 2020 | PERSONE | 0 commenti

Accessibilità nell’immobiliare.

Come cercano casa le persone con esigenze particolari di mobilità?

Come si sta evolvendo il concetto di “casa accessibile” nel mercato immobiliare?

Per rispondere a queste domande che interessano un pubblico molto ampio – basti pensare agli anziani, alle mamme con bambini, oltre alle persone con disabilità varie incluse quelle motorie – abbiamo intervistato a Rendering Salvatore Mauro un artista contemporaneo che nonostante la sua disabilità è riuscito a comprare una casa a Roma e a renderla accessibile e adatta alle sue priorità.

Guarda la puntata di Rendering qui.

Un tema che voglio affrontare, attraverso l’esperienza di Salvatore Mauro, artista contemporaneo, che vive la sua vita sulla sedia a rotelle, e che grazie alla sua forza e pervicacia ha affrontato il problema in modo eccellente.

Salvatore qualche anno fa ha acquistato, progettato e ristrutturato una casa per adattarla alle sue esigenze; impresa non facile a partire dal suo acquisto: già solo per trovare una casa adeguata ci ha impiegato 7 anni, pur cercandola in differenti quartieri di Roma e pur chiedendo l’assistenza a numerose agenzie immobiliari.

Nessuna agenzia immobiliare era specializzata in case accessibili e purtroppo nessuna agenzia fu in grado di proporgli una soluzione adeguata… Da qui la prima considerazione: mentre esiste da anni nel turismo un’offerta importante di case vacanze e strutture alberghiere dedicate alle persone con disabilità, nel mercato immobiliare non esiste nulla di simile; vi è in sostanza un vuoto di mercato rispetto ad una richiesta ormai importante di “case accessibili”.

L’esperienza di Salvatore Mauro è stata quella di trovare una casa non completamente adeguata alle sue esigenze a Torpignattara, quartiere di Roma, in una palazzina di 8 piani con elementi architettonici non corretti, a partire dallo scivolo d’ingresso e dall’ascensore non a norma.

Modificando l’appartamento, con alcuni interventi architettonici, lo ha reso accessibile alle sue esigenze: il lavandino più basso, la doccia grande quanto una sauna con la presenza di una panca ed altre cambiamenti, il tutto senza modificare l’architettura dell’abitazione stessa. Interventi che in seguito gli hanno consentito di rivenderla, non solo senza problemi, ma addirittura con un valore aggiunto ad una persona normodotata.

Questo dimostra che quando si parla di “casa accessibile” non si fa riferimento ad un modello di abitazione preciso, perché l’accessibilità è un concetto relativo, poiché si esprime tenendo conto delle caratteristiche di ogni individuo, anche se alla base vi è un dato di fatto imprescindibile: la mancanza di barriere architettoniche.

I principi e gli accorgimenti che devono guidare i tecnici nella progettazione e realizzazione di una “Casa Accessibile” per disabili non sono così complessi: l’obiettivo di una casa accessibile è che possa essere fruita dal maggior numero possibile di persone, anche da chi ha un deficit motorio di una certa gravità.

Gli spazi interni di un’abitazione devono essere “rivisitati” al fine di adattarli alle esigenze dei disabili: per la camera da letto, ad esempio, va assicurato lo spazio necessario di accesso tra i mobili e quello di rotazione nei pressi del letto. 

Nello specifico: il passaggio tra mobile/mobile, e tra questi e il muro, deve essere compreso tra i 70 e i 95 cm, lo spazio di rotazione minimo dovrebbe essere di 150 cm e quello massimo di 170. Se l’abitazione è provvista di corridoi, le misure degli stessi devono essere idonee a consentire il passaggio in carrozzina (la larghezza minima ottimale è di 150 cm, mentre per consentire la rotazione le misure ideali sono 150×150 cm); ma anche la cucina deve prevedere spazi di mobilità sufficienti, mentre i diversi elementi vanno collocati ad un’altezza raggiungibile sia da una persona in carrozzina che da persone basse o con difficoltà di movimento ed estensione delle braccia.

Nonostante la popolazione con disabilità (si pensi solo alla terza e quarta età) sia in aumento, l’edilizia inclusiva resta ancora elitaria, purtroppo la gran parte degli alloggi dell’edilizia residenziale non è “Accessibile” né a livello di progettazione né a livello di compra-vendita.

Quindi la “Casa Accessibile” resta ancora una sfida? Si… ma una sfida non solo possibile ma anche profittevole!

Salvatore Mauro artista

In occasione della pubblicazione di questo articolo ho chiamato Salvatore e come al solito mi ha stupita. Dal lockdown ad oggi è riuscito, nonostante le restrizioni, a vendere casa, a fare una bellissima installazione e a sposarsi.

Congratulazioni e complimenti Salvatore!

La sua installazione “La libertà è a noi” al Castello Maniace di Ortigia, Siracusa, è bellissima e la potete vedere in questo video.

Questa magnifica installazione fa parte di un ciclo chiamato Costell’Azioni di cui Salvatore Mauro parla ampiamente in una intervista a questo link.

 

Soprattutto Salvatore e Anna tanti auguri per il vostro matrimonio!