da | Nov 14, 2020 | PERSONE | 0 commenti

Herzel De Bach e le scarpe come opere d’arte.

Nei giorni scorsi sono andata a trovare il famoso designer Herzel De Bach nel suo splendido negozio di Via del Babuino.

Herzel e sua moglie Federica sono venuti a visitare una casa del mio portfolio. Appena mi ha detto che era uno shoes designer mi ha incuriosito e ho desiderato approfondire.

Sono andata al suo negozio di Via del Babuino che già conoscevo perchè diverse volte ero rimasta col naso appiccicato alla vetrina ad ammirare quelle scarpe favolose.

Mi ha mostrato la sua ultima collezione con lo stivaletto che ha una particolarissima cerniera a spirale.

Nel suo negozio si possono trovare in esposizione anche scarpe particolari che non sono della sua collezione come il sandalo “scultura”, un’unica linea blu che avvolge il piede, si allontana per definire il tacco e poi torna a circondare la caviglia. Sembra un’opera di Jeff Koons

Ma come si diventa shoes designer?

Io ho cominciato negli anni 70. Studiavo medicina e condividevo la casa con un ragazzo brasiliano. Un giorno lui tornando dal Brasile aprì la valigia e cadde un sandalo di cuoio. Per me fu un’illuminazione. Quel sandalo accese qualcosa nel mio cervello. Con le 26 mila lire che avevo guadagnato dando ripetizioni di inglese e matematica mi comprai l’attrezzatura per lavorare il cuoio. Feci dei portachiavi e li andai a vendere alla Festa De Noantri a Trastevere. Con i soldi raccolti iniziai a fare le scarpe.

In breve tempo l’attività diventò una fabbrica con 30 dipendenti girai l’Italia e il mondo presentando le mie collezioni nelle fiere di settore.

Negli anni 80 ho lasciato tutto a mio fratello e ho iniziato con i negozi in Via Porpaganda, Via Paolo Emilio, Via di Parione. In 40 anni di carriera mi è capitato di disegnare per altri stilisti e di organizzare sfilate.

Oggi disegno la collezione e la vendo nel mio negozio.

Siamo in un momento molto difficile soprattutto per le attività commerciali. Tu come fai?

L’unico modo per sopravvivere in questo periodo è puntare su una nicchia e vendere la propria collezione esclusiva che si può trovare solo qui in questo negozio. Ci vuole costanza e determinazione.

Come nasce la tua collezione?

All’inizio butto giù tutte le idee, tutte le possibiltià ed è il caos. Poi elimino il superfluo. Mi interessa sintetizzare, come nella meditazione, elimino per arrivare al messaggio puro, all’eleganza, all’essenziale.

Poi do il disegno al modellista che lo trasferisce sulla carta modello che poi si monta e diventa scarpa.

Alla fine arriva il momento più bello. Mi provo un paio di scarpe di Herzel De Bach e mi sento felice come una bambina in un negozio di giocattoli. 

 

Grazie Herzel per questa bella intervista e per il tuo genio che fa sognare e fa sentire noi donne delle dee.

 

Ph Alessandro Bracci

 

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