Come agente immobiliare a Roma, la mia attività mi porta a esplorare quotidianamente la città, entrando in appartamenti e palazzi che raccontano storie secolari. Mi è capitato di recente di trattare due immobili di particolare pregio che portano l’eredità di uno dei più grandi architetti del Novecento: Marcello Piacentini. Si tratta di un attico a San Giovanni che abbiamo venduto e di un ufficio in piazza Verdi che ho tutt’ora sul mercato in affitto.
Spesso si pensa a Roma solo per le sue rovine romane o le meraviglie barocche, ma il volto moderno della città, in particolare quello dei quartieri costruiti tra gli anni ’20 e ’40, deve molto a questo controverso e influente architetto. Piacentini non è stato un nome qualunque; è stato uno dei massimi esponenti dell’architettura del Ventennio, capace di unire l’eleganza razionalista a una monumentalità che celebrava il classicismo romano. Il suo stile, noto come “Neoclassicismo semplificato“, si caratterizza per linee pulite, volumi imponenti e l’uso di materiali pregiati come il travertino.
Dove trovare l’eredità di Piacentini a Roma
Le opere iconiche di Marcello Piacentini a Roma sono molte, e tra quelle che definiscono maggiormente lo stile di un’epoca, spiccano:
- L’Università La Sapienza: uno dei progetti più vasti e significativi di Piacentini.
- Via della Conciliazione: la sua impronta è evidente nella sistemazione di questo grande viale che conduce a San Pietro. Le foto qui sotto illustrano Via della Conciliazione prima e dopo l’intervento di Marcello Piacentini.
- EUR (Esposizione Universale di Roma): sebbene il progetto non fu completato per la Seconda Guerra Mondiale, Piacentini fu il coordinatore di questo ambizioso piano, il cui stile si percepisce chiaramente nei volumi massicci e nelle geometrie perfette.
Se osservi attentamente, molte delle sue opere sono sotto i nostri occhi ogni giorno, influenzando il modo in cui viviamo la città. Non sono solo edifici pubblici, ma anche palazzi residenziali che oggi costituiscono una parte importante del mercato immobiliare di pregio. Come il palazzo nella foto sul lungotevere Anguillara del 1910.
L’attico di San Giovanni e l’ufficio di Piazza Verdi
Nel corso della mia attività, mi è capitato più volte di occuparmi di immobili fortemente influenzati dallo stile piacentiniano. Due esempi, in particolare, mi hanno colpito per il carattere e il prestigio che ancora oggi trasmettono.
L’attico con vista su San Giovanni
a colpire fin da subito in questo immobile è stata la scala elicoidale interna, un vero elemento scultoreo, tipico del gusto razionalista e monumentale dell’architetto. A impreziosire gli spazi, l’uso raffinato dei marmi, altro tratto distintivo delle sue realizzazioni, che coniugano solidità e bellezza in un equilibrio difficile da trovare nell’architettura contemporanea.
L’ufficio in Piazza Verdi
Un altro immobile, che ho il piacere di promuovere in affitto proprio in questo momento, è un ufficio situato in un palazzo che non passa inosservato in Piazza Verdi. In questo caso, il vero gioiello è l’ingresso di rappresentanza, che non solo accoglie i visitatori, ma comunica sin da subito l’importanza dell’edificio e il suo valore architettonico.
Un’occasione per il mercato immobiliare
Comprendere chi ha progettato un palazzo e quali sono le sue caratteristiche storiche e artistiche aggiunge un valore inestimabile. Quando mostro a un cliente un appartamento in un palazzo del periodo razionalista romano, non mi limito a descrivere le stanze. Parlo di ampi ingressi, soffitti alti, finestre che inondano gli interni di luce naturale e l’uso di materiali pregiati come il marmo o il parquet a spina di pesce. Tutti elementi che spesso richiamano proprio quel linguaggio architettonico di cui Piacentini è stato il maestro.
Non si sta solo vendendo o acquistando un immobile, ma un pezzo di storia della città. La prossima volta che passeggi per Roma, prova a guardare gli edifici con occhi diversi: potresti scoprire un angolo di Piacentini proprio dietro l’angolo.
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