La discesa dell’inflazione sta rivitalizzando il mercato immobiliare della Capitale: prezzi ancora in leggera salita.

 Estratto dell’articolo di euromq.it del 22 aprile 2024 

[…] Il primo trimestre del 2024 ha rivelato alcune tendenze, già evidenti alla fine del 2023, che ora sembrano essersi consolidate.

L’inflazione, per esempio, da qualche anno, la principale fonte di preoccupazione per l’economia europea, sembra che finalmente stia tornando sotto i livelli di guardia, tanto che la BCE ha bloccato il perdurante aumento del costo del denaro, che ha così tanto condizionato in negativo il mercato dei mutui nell’anno appena passato.

Nel 2023, infatti, la quota di case comprate dalle persone fisiche con un finanziamento è scesa al 40%, un vero e proprio crollo rispetto agli anni precedenti, come dimostra il grafico sottostante. Si è tornati di colpo ai livelli del 2014.

[…] Il problema del caro mutui ha influenzato anche il livello delle compravendite. 
Il bollettino da poco diffuso dall’OMI ha stimato un calo del mercato immobiliare pari al -10% nel 2023. 
Sebbene rappresenti un rallentamento rispetto alla crescita degli anni precedenti, questo dato rimane relativamente contenuto se considerato nella serie storica. 

Con circa 710.000 transazioni avvenute nel 2023, infatti, il volume resta superiore alle circa 600.000 del 2019, pre-COVID, e molto distante dal crollo osservato nel biennio 2013-2014, quando il numero di scambi si ridusse intorno a 400.000.

Inflazione in discesa

[…] L’allarme inflazione in Italia sembra ormai rientrato.

Nella prima parte del 2023, il carovita annuo è iniziato a scendere lentamente fino ad accelerare la sua corsa al ribasso nella seconda parte dell’anno, attestandosi intorno all’1%. 
Dato confermato anche ad inizio 2024 dove è rimasta bassa anche a marzo (1,3%), anche se in leggerissima risalita rispetto al mese precedente (0,8%).

mutui e credito

Con l’inflazione in discesa, il mercato italiano del real estate aspetta con trepidazione il tanto atteso taglio del costo del denaro da parte della BCE, che porterebbe a far scendere ancora di più l’IRS a 20 anni medio, ma soprattutto l’euribor a 3 mesi che come si evince dal grafico sottostante ancora non accenna a diminuire.

Al momento, la BCE è ancora prudente. La causa, come abbiamo visto sopra, è derivante dall’inflazione generale dell’eurozona che ancora tarda a tornare sotto la soglia del 2%. Molti osservatori concordano che il primo momento di svolta potrebbe arrivare solo ad inizio estate.

Anche perché ormai è ormai ampiamente appurato che il rallentamento del mercato immobiliare nel 2023 sia stato causato non tanto da una crisi strutturale del settore, ma quanto dai tassi d’interesse dei mutui.

il mercato immobiliare della capitale

L’andamento delle inserzioni sui due principali portali nazionali (Immobiliare.it e Idealista.it) indica, per Roma, un mercato immobiliare dinamico e positivo.

In particolare, per quanto riguarda la Capitale, lo stock immobiliare degli ultimi 4 mesi è stabile.
Questo significa che gli immobili proposti in vendita vengono regolarmente venduti e non si stanno “accumulando”: quanti vendono, tanti comprano.
Dati ancora migliori se si confronta lo stock immobiliare di Aprile 2024, diminuito del 3% rispetto a quello di Aprile 2023: segno che nell’ultimo anno la domanda è stata ancora leggermente superiore all’offerta.

prezzi in crescita

 Il grafico sopra – estratto da Immobiliare.it – mostra l’andamento dei prezzi medi di richiesta nell’intero comune di Roma: nei primi mesi del 2024 questi sono ancora cresciuti raggiungendo una media di 3.333 €/mq

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