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da | Set 7, 2020 | PERSONE | 0 commenti

La scuola tra pochi giorni aprirà e sarà rivoluzionata.

Ho intervistato mia sorella Sabrina che con il suo blog Maestra Sabretta aggiorna i colleghi sui nuovi tool tecnologici.

Sabrina insegna nella scuola di Villanova d’Asti dove ho studiato anch’io.

E’ una scuola all’avanguardia, internazionale nella metodologia, fortemente indirizzata all’apprendimento cooperativo e nel setting d’aula.

 

Sabrina come vi siete organizzati per il rientro?

Abbiamo sgombrato le aule completamente e devo ammettere che mi sembrano spoglie e tristi.

Le nuove disposizioni ci impongono una staticità che ci fa tornare agli anni 50.

 

I genitori non possono entrare e ogni comunicazione si svolgerà su Meet. Abbiamo già fatto riunioni in cui abbiamo mostrato con immagini e video le nuove dinamiche e i nuovi spazi in modo che conoscano la nuova organizzazione.

I bambini entreranno da soli, noi li aspetteremo in classe e i corridoi sono stati divisi in corsie con le frecce. 

Faremo intervalli più frequentemente in modo che i ragazzi possano muoversi in corridoio in postazioni prefissate e circoscritte che permetteranno loro di mantenere la distanza e, tempo permettendo, usciremo a fare passeggiate.

 

Ho sentito parlare di “Aule alternative”. A Genova ad esempio faranno lezioni principalmente all’aperto nei parchi, nei musei, nelle corti.

Si, le aule alternative si usano soprattutto nelle grandi città dove non ci sono spazi all’interno della scuola.

Noi non abbiamo questo problema ma abbiamo la campagna. Infatti partecipiamo al progetto internazionale “Scuole all’aperto” che prevede una didattica il più possibile esperienziale. In questo modo faremo scuola evitando di stare troppo fermi in aula e ci sposteremo a fare lezione all’apertoper le vie del paese, in cortile, nei prati tutte le volte che il tempo ce lo permetterà.

 

Come stanno vivendo gli insegnanti questo momento di incertezza?

In lockdown c’è stato un momento di rivalutazione degli insegnanti da parte delle famiglie perché hanno visto quanto lavoro che c’è dietro una singola lezione.

Ora i genitori vogliono certezze dalla scuola, ma noi non possiamo dare certezze. Dobbiamo rispettare le regole e le procedure che vengono dallo Stato e purtroppo procedure e regole cambiano continuamente.

Noi insegnanti sicuramente siamo esposti a un pericolo come persone, ma vogliamo tornare in aula perché insegnare dal vivo è un’altra cosa. 

Tu sei madre di due splendide bambine, come stanno vivendo questo rientro? 

I bambini in lockdown hanno capito quanto è bella la scuola e non vedono l’ora di tornarci.

Emilia che ha 10 anni ha visto i nuovi allestimenti delle aule e mi ha detto che è felice di tornare a scuola ugualmente per sperimentare le nuove sistemazioni e per stare con i compagni, anche se a distanza.

Daria invece comincia quest’anno il liceo e stiamo aspettando di sapere come saranno organizzati. Dovendo conoscere i nuovi compagni e i nuovi professori preferisce andare a scuola e incontrarli di persona.

 

Un’ultima domanda sul tuo blog Maestra Sabretta che è molto bello e seguitissimo. Com’è nata l’idea?

A maggio 2020 ho iniziato a raccogliere il mio lavoro in un blog perchè dovendo realizzare tanto materiale in digitale ho pensato che fosse un modo di riordinare le idee.

Mi sono lanciata in questo progetto che mi sta dando tanta soddisfazione perchè ha creato una community che mi segue, interagisce con me e mi ha aperto le porte di altri gruppi che sono fonte di ispirazione e si ispirano a me.

E’ un modo per crescere anche professionalmente. 

 

Cara Sabrina grazie mille per questo aggiornamento, TVTTTTTTTTB. 

In bocca al lupo a te, ai tuoi colleghi e a tutti gli studenti che stanno per iniziare quest’anno scolastico
particolare.